| Mercoledì 15 Luglio 2009 07:26 |
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Ci sono stati film che descrivono le usanze delle comunità Amish, ma sono pochi quelli che raccontano il loro matrimonio. Non ci può essere nulla di più caratteristico e di più sobrio. Non c’è da stupirsi sono contadini che vivono del loro lavoro come se abitassero nel Settecento. Hanno rinunciato a tutte le comodità, anche il giorno delle nozze. Le nozze si possono celebrare solo in alcuni mesi precisi, che sono novembre e dicembre. Che freddo! Ebbene sì, perché a causa del tempo si ferma il lavoro nei campi e ci si può permettere di sprecare qualche giornata ad organizzare la cerimonia, che ovviamente è solo di carattere religiosa. Il matrimonio si celebra durante la settimana, non di sabato e domenica (sono giorni sacri). E non prevede tutte quelle cose per cui spendiamo tanto tempo nella scelta e nella cura, come le fedi. Il vestito la sposa se lo deve cucire da sola e deve essere o blu o viola e non deve avere il velo. Le spose Amish non hanno la preoccupazione di spendere soldi in un abito che indosseranno una volta sola, infatti, dovranno metterselo tutte le domeniche e il giorno della morte. Grande sfarzo, invece, nel dolce: le torte nuziali saranno ben due. Una per lo sposo che nella forma dovrà richiamare la sua professione e una per la sposa. Quest’ultima sarà decorata con nastri agganciati a 10 oggetti. Le amiche dovranno tirare questi nastri e ogni oggetto sarà un’indicazione per il futuro, un po’ come il nostro lancio del bouquet. |